Tecnologie educative digitali e didattica delle lingue online
Dalla rivoluzione tecnologica all’avvento dell’IA · Atene, Ornimi Editions, 2026 · collana LineaFormazione/ILSA
Qui si trovano le appendici del volume in versione digitale: il testo da leggere, copiare e rielaborare, la scheda di progettazione in formato Word e il prompt di generazione UDD, anche nelle versioni preconfigurate per Claude, Gemini e ChatGPT.
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Appendice 1. E-tivity – Progettare un modulo didattico
Un percorso di progettazione in sette giorni: la scheda su due livelli, il confronto tra pari, la restituzione in plenaria e un prompt «sparring partner».
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Appendice 2. Generare un’UDD con l’IA
Il prompt completo per generare Unità Didattiche Digitali, un esempio A2 commentato e il Generatore UDD pronto per Claude, Gemini e ChatGPT.
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Appendice 3. Soluzioni ai test di fine capitolo
Le risposte ai test dei quattro capitoli, con il rimando ai paragrafi del volume.
Introduzione alle appendici
Le esercitazioni che seguono non vogliono esaurire la materia di cui si è discusso nel volume, né esemplificare in modo sistematico ogni dispositivo che vi è stato richiamato. Sono due restituzioni operative, scelte per la loro capacità di mettere in pratica due nodi su cui il libro si è soffermato: la strutturazione di un’attività interattiva online sotto forma di e-tivity, intesa come dispositivo che attiva e tiene insieme tecniche altrimenti scollegate (cfr. § 2.2.3), e la progettazione di un’UDD con l’aiuto dell’Intelligenza artificiale (cfr. § 2.4.4). Il lettore vi troverà materiali concreti – prompt da copiare, schede da compilare, esempi commentati – pensati come punto di partenza, da adattare al proprio contesto di lavoro e, se del caso, da modificare in profondità.
Le appendici si rivolgono a una sola figura, il docente di lingue, che colgono nel duplice aspetto del docente che opera con gli studenti e che intraprende un percorso di formazione e/o aggiornamento che, ragionevolmente, lo accompagnerà per l’intero arco della carriera. Le due esercitazioni sono perciò doppiamente declinate. Nel primo caso abbiamo un task di progettazione, costruito come e-tivity, in cui il lettore è il protagonista attivo del proprio percorso formativo: gli si chiede di progettare un modulo didattico, di confrontarsi con i colleghi sulle scelte fatte e di restituirne una sintesi al gruppo. Nel secondo caso abbiamo un’UDD destinata a studenti di lingua italiana, completa del prompt che la genera: chi legge la incontra come modello operativo, qualcosa che potrà replicare e adattare per i propri apprendenti. Si potrebbe dire, semplificando, che la prima ne attraversa una tappa formativa, e la seconda mostra il mestiere all’opera.
Le due appendici hanno strutture interne diverse, che meritano un chiarimento. La prima esercitazione è composta da due artefatti distinti: la scheda di e-tivity, autonoma e fruibile in sé, e uno o più prompt di supporto. Questi ultimi sono stati costruiti per il volume come strumenti operativi: non hanno alle spalle una sperimentazione estesa e si propongono come punto di partenza, da rifinire e adattare. Il lettore li potrebbe trovare già funzionali, ma resta forte l’invito a considerarli rimaneggiabili. La seconda esercitazione, invece, è un unico artefatto: il prompt completo per la generazione di un’UDD, al cui interno è incorporato un esempio commentato, corredato da alcune note critiche che mostrano i punti su cui un docente dovrebbe intervenire sull’output dell’IA. Il prompt e l’esempio non sono separabili, perché è proprio mostrando un caso che si insegna alla macchina (e a chi la usa) cosa ci si aspetta dal lavoro. Va aggiunto che questo prompt non nasce in queste pagine: ha una storia editoriale propria, di cui si è dato conto nel § 2.4.4, e qui viene restituito nella sua forma corrente – anch’esso, in ogni caso, rimaneggiabile come quelli della prima esercitazione.
Una nota sull’uso. L’output di un modello generativo non è mai un prodotto finito: è una bozza, talvolta sorprendentemente buona, più spesso bisognosa di intervento. Per leggere criticamente quanto l’IA produce – sia l’UDD-esempio inclusa nella seconda esercitazione, sia ciò che ciascuno genererà replicando il prompt nei propri contesti – può essere utile tenere a mente le domande che seguono, che sintetizzano i criteri progettuali discussi nel libro.
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La focalizzazione è davvero una sola, o l’UDD rischia di disperdersi su più obiettivi?
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Le attività sono progressive, dalla più facile alla più difficile?
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Lo strumento digitale indicato è adeguato al tipo di attività che deve realizzare?
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L’uscita comunicativa riusa effettivamente quanto è stato elaborato nella focalizzazione?
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Le consegne sono coerenti con il contesto di apprendimento (guidato o in autoapprendimento)? In caso contrario, cosa va modificato?
Sono domande semplici, il cui valore non sta nella loro sofisticazione ma nel fatto di essere applicate in modo costante: una sorta di checklist cui ricorrere ogni volta che si valuta un’UDD, sia essa o meno generata dall’IA.
Per chi preferisse lavorare direttamente sul testo digitale dei materiali – copiando e adattando il prompt, modificando le schede – è disponibile una versione elettronica delle due esercitazioni all’indirizzo https://ital2.org/pubblicazioni/. Vi si trova il contenuto delle appendici in formato testuale, agevole da copiare e rielaborare, e versioni del prompt di generazione UDD (Appendice n. 2) preconfigurate per i principali ambienti generativi – nelle forme che oggi prendono il nome di Skill (Claude), Gem (Gemini) e Custom GPT (OpenAI) – così che il prompt non vada reincollato a ogni nuova sessione ma sia richiamabile come assistente persistente, eventualmente da condividere con i propri corsisti.
Apprendimento linguistico e didattica digitale
Fallani G., c.d.s., Tecnologie educative digitali e didattica delle lingue online. Dalla rivoluzione tecnologica all’avvento dell’IA, Atene, Ornimi Editions.
Fallani G., 2024, Risorse didattiche digitali. Contesti, trasformazioni, tecnologie, in «LEND. Lingua e nuova didattica», LIII, numero speciale, pp. 39-51.
Fallani G., 2023, Dispositivi e-learning per tracciare e valutare l’apprendimento dell’Italiano L2 in contesti non formali, in F. Gallina, Y. Martari (a cura di), “Didattica delle lingue e valutazione. Tra società, scuola, università”, Pisa, Pisa University Press, pp. 309-320.
Fallani G., 2022, Didattica digitale. Strumenti, tecniche e formazione docente, in «Italiano a stranieri. Rivista semestrale per l’insegnamento dell’italiano come lingua straniera/seconda», n. 32, pp. 20-27.
Fallani G., 2021, Insegnare italiano online: un altro mestiere?, in B. Aldinucci et. al. (a cura di), Parola. Una nozione unica per una ricerca multidisciplinare, Siena, Unistrasi Press, pp. 527-538.
Fallani G., 2020, Oltre le piattaforme didattiche. E-learning 2.0 e apprendimento nell’open web, in A. Villarini (a cura di), Apprendere le lingue con i MOOC, Pisa, Pacini editore, pp. 137-161.
Fallani G., Penge S., Tettamanti P., 2019, An agnostic monitoring system for Italian as second language online learning, in «Journal of e-Learning and Knowledge Society», XV, 3, pp. 13-26 (doi: 10.20368/1971-8829/1135041).
Fallani G., 2019, Il testo digitale nella didattica delle L2, in «Studi Italiani di Linguistica Teorica e Applicata (SILTA)», XLVIII, 1, pp. 197-212.
Fallani G., La Grassa M., 2019, Irriducibilmente digitale: una proposta per la didattica dell’italiano L2, in C. Bagna, V. Carbonara (a cura di), Le lingue dei centri linguistici nelle sfide europee e internazionali: formazione e mercato del lavoro, Pisa, ETS, pp. 197-214.
Fallani G., Troncarelli D., 2018, Strategie e risorse per lo sviluppo dell’abilità di scrittura accademica in italiano L2, in Jafrancesco E. (a cura di), Le competenze trasversali dello studente universitario di italiano L2, Becarelli, Siena: 107-134.
Fallani G., 2018, Il Web come piattaforma. L’e-learning oltre i recinti tecnologici, in «InSegno. Italiano L2 in classe», V, 1-2, pp. 20-26.
Fallani G., 2014, Docenti editori. Spazi di co-working nella progettazione di materiali didattici, in «InSegno. Italiano L2 in classe», II, 1, pp. 11-20.
Fallani G., (2013), Testi, tecnologie e learning object nell’insegnamento dell’italiano a stranieri, in Didamatica 2013 – Tecnologie e Metodi per la Didattica del Futuro, Pisa, AICA, 2013, pp. 389-398.
Fallani G., 2011, RIP Intellectual Property. La caduta della proprietà intellettuale, in Morena A., Nowak Z. (a cura di), Our Digital Renaissance. Cultural Development, Artistic Creation & Economic Growth, Firenze, Florence Campus Publishing House, December 2011, pp.187-204.
Fallani G., (2009), Considerazioni intorno alla desacralizzazione della concezione figurale cristiana ad opera della Divina Commedia, in Escritores prohibidos y escritores malditos. Los secretos, San Miguel de Tucumán (Argentina), Facultad de Filosofía y Letras, Universidad Nacional de Tucumán, 2009, pp. 367-382.
Fallani G., (2009), La Divina Commedia. Osservazioni sulla comprensione della lettera dantesca da parte di un pubblico ispanofono, in Escritores prohibidos y escritores malditos. Los secretos, San Miguel de Tucumán (Argentina), Facultad de Filosofía y Letras, Universidad Nacional de Tucumán, 2009, pp. 383-394.
Filosofia
Fallani G., 2014, Il Dio degli alcolisti, in Bazzani F., Lanfredini R., Vitale S. (a cura di), Scrivere di Dio, Firenze, Clinamen, pp. 171-189.
Fallani G., 2012, L’espressione spiritosa come punto di incontro tra linguaggio musicale e scrittura filosofica, in Bazzani F., Lanfredini R., Vitale S. (a cura di), La questione dello stile. I linguaggi del pensiero, Firenze, Clinamen, 2012, pp. 165-178.
Traduzioni
Bernasconi A., Veronelli A., (2008), Toscani di Avellaneda, Buenos Aires (Argentina), Asociación Cultural Toscana de Buenos Aires, 2008. Trad. it G. Fallani, E. Leva.