Pubblicazioni

Tecnologie educative digitali e didattica delle lingue online

Dalla rivoluzione tecnologica all’avvento dell’IA · Atene, Ornimi Editions, 2026 · collana LineaFormazione/ILSA

Qui si trovano le appendici del volume in versione digitale: il testo da leggere, copiare e rielaborare, la scheda di progettazione in formato Word e il prompt di generazione UDD, anche nelle versioni preconfigurate per Claude, Gemini e ChatGPT.

Introduzione alle appendici

Le esercitazioni che seguono non vogliono esaurire la materia di cui si è discusso nel volume, né esemplificare in modo sistematico ogni dispositivo che vi è stato richiamato. Sono due restituzioni operative, scelte per la loro capacità di mettere in pratica due nodi su cui il libro si è soffermato: la strutturazione di un’attività interattiva online sotto forma di e-tivity, intesa come dispositivo che attiva e tiene insieme tecniche altrimenti scollegate (cfr. § 2.2.3), e la progettazione di un’UDD con l’aiuto dell’Intelligenza artificiale (cfr. § 2.4.4). Il lettore vi troverà materiali concreti – prompt da copiare, schede da compilare, esempi commentati – pensati come punto di partenza, da adattare al proprio contesto di lavoro e, se del caso, da modificare in profondità.

Le appendici si rivolgono a una sola figura, il docente di lingue, che colgono nel duplice aspetto del docente che opera con gli studenti e che intraprende un percorso di formazione e/o aggiornamento che, ragionevolmente, lo accompagnerà per l’intero arco della carriera. Le due esercitazioni sono perciò doppiamente declinate. Nel primo caso abbiamo un task di progettazione, costruito come e-tivity, in cui il lettore è il protagonista attivo del proprio percorso formativo: gli si chiede di progettare un modulo didattico, di confrontarsi con i colleghi sulle scelte fatte e di restituirne una sintesi al gruppo. Nel secondo caso abbiamo un’UDD destinata a studenti di lingua italiana, completa del prompt che la genera: chi legge la incontra come modello operativo, qualcosa che potrà replicare e adattare per i propri apprendenti. Si potrebbe dire, semplificando, che la prima ne attraversa una tappa formativa, e la seconda mostra il mestiere all’opera.

Le due appendici hanno strutture interne diverse, che meritano un chiarimento. La prima esercitazione è composta da due artefatti distinti: la scheda di e-tivity, autonoma e fruibile in sé, e uno o più prompt di supporto. Questi ultimi sono stati costruiti per il volume come strumenti operativi: non hanno alle spalle una sperimentazione estesa e si propongono come punto di partenza, da rifinire e adattare. Il lettore li potrebbe trovare già funzionali, ma resta forte l’invito a considerarli rimaneggiabili. La seconda esercitazione, invece, è un unico artefatto: il prompt completo per la generazione di un’UDD, al cui interno è incorporato un esempio commentato, corredato da alcune note critiche che mostrano i punti su cui un docente dovrebbe intervenire sull’output dell’IA. Il prompt e l’esempio non sono separabili, perché è proprio mostrando un caso che si insegna alla macchina (e a chi la usa) cosa ci si aspetta dal lavoro. Va aggiunto che questo prompt non nasce in queste pagine: ha una storia editoriale propria, di cui si è dato conto nel § 2.4.4, e qui viene restituito nella sua forma corrente – anch’esso, in ogni caso, rimaneggiabile come quelli della prima esercitazione.

Una nota sull’uso. L’output di un modello generativo non è mai un prodotto finito: è una bozza, talvolta sorprendentemente buona, più spesso bisognosa di intervento. Per leggere criticamente quanto l’IA produce – sia l’UDD-esempio inclusa nella seconda esercitazione, sia ciò che ciascuno genererà replicando il prompt nei propri contesti – può essere utile tenere a mente le domande che seguono, che sintetizzano i criteri progettuali discussi nel libro.

  1. La focalizzazione è davvero una sola, o l’UDD rischia di disperdersi su più obiettivi?

  2. Le attività sono progressive, dalla più facile alla più difficile?

  3. Lo strumento digitale indicato è adeguato al tipo di attività che deve realizzare?

  4. L’uscita comunicativa riusa effettivamente quanto è stato elaborato nella focalizzazione?

  5. Le consegne sono coerenti con il contesto di apprendimento (guidato o in autoapprendimento)? In caso contrario, cosa va modificato?

Sono domande semplici, il cui valore non sta nella loro sofisticazione ma nel fatto di essere applicate in modo costante: una sorta di checklist cui ricorrere ogni volta che si valuta un’UDD, sia essa o meno generata dall’IA.

Per chi preferisse lavorare direttamente sul testo digitale dei materiali – copiando e adattando il prompt, modificando le schede – è disponibile una versione elettronica delle due esercitazioni all’indirizzo https://ital2.org/pubblicazioni/. Vi si trova il contenuto delle appendici in formato testuale, agevole da copiare e rielaborare, e versioni del prompt di generazione UDD (Appendice n. 2) preconfigurate per i principali ambienti generativi – nelle forme che oggi prendono il nome di Skill (Claude), Gem (Gemini) e Custom GPT (OpenAI) – così che il prompt non vada reincollato a ogni nuova sessione ma sia richiamabile come assistente persistente, eventualmente da condividere con i propri corsisti.

Apprendimento linguistico e didattica digitale

Fallani G., c.d.s., Tecnologie educative digitali e didattica delle lingue online. Dalla rivoluzione tecnologica all’avvento dell’IA, Atene, Ornimi Editions.

Fallani G., 2024, Risorse didattiche digitali. Contesti, trasformazioni, tecnologie, in «LEND. Lingua e nuova didattica», LIII, numero speciale, pp. 39-51.

Fallani G., 2023, Dispositivi e-learning per tracciare e valutare l’apprendimento dell’Italiano L2 in contesti non formali, in F. Gallina, Y. Martari (a cura di), “Didattica delle lingue e valutazione. Tra società, scuola, università”, Pisa, Pisa University Press, pp. 309-320.

Fallani G., 2022, Didattica digitale. Strumenti, tecniche e formazione docente, in «Italiano a stranieri. Rivista semestrale per l’insegnamento dell’italiano come lingua straniera/seconda», n. 32, pp. 20-27.

Fallani G., 2021, Insegnare italiano online: un altro mestiere?, in B. Aldinucci et. al. (a cura di), Parola. Una nozione unica per una ricerca multidisciplinare, Siena, Unistrasi Press, pp. 527-538.

Fallani G., 2020, Oltre le piattaforme didattiche. E-learning 2.0 e apprendimento nell’open web, in A. Villarini (a cura di), Apprendere le lingue con i MOOC, Pisa, Pacini editore, pp. 137-161.

Fallani G., Penge S., Tettamanti P., 2019, An agnostic monitoring system for Italian as second language online learning, in «Journal of e-Learning and Knowledge Society», XV, 3, pp. 13-26 (doi: 10.20368/1971-8829/1135041).

Fallani G., 2019, Il testo digitale nella didattica delle L2, in «Studi Italiani di Linguistica Teorica e Applicata (SILTA)», XLVIII, 1, pp. 197-212.

Fallani G., La Grassa M., 2019, Irriducibilmente digitale: una proposta per la didattica dell’italiano L2, in C. Bagna, V. Carbonara (a cura di), Le lingue dei centri linguistici nelle sfide europee e internazionali: formazione e mercato del lavoro, Pisa, ETS, pp. 197-214.

Fallani G., Troncarelli D., 2018, Strategie e risorse per lo sviluppo dell’abilità di scrittura accademica in italiano L2, in Jafrancesco E. (a cura di), Le competenze trasversali dello studente universitario di italiano L2, Becarelli, Siena: 107-134.

Fallani G., 2018, Il Web come piattaforma. L’e-learning oltre i recinti tecnologici, in «InSegno. Italiano L2 in classe», V, 1-2, pp. 20-26.

Fallani G., 2014, Docenti editori. Spazi di co-working nella progettazione di materiali didattici, in «InSegno. Italiano L2 in classe», II, 1, pp. 11-20.

Fallani G., (2013), Testi, tecnologie e learning object nell’insegnamento dell’italiano a stranieri, in Didamatica 2013 – Tecnologie e Metodi per la Didattica del Futuro, Pisa, AICA, 2013, pp. 389-398.

Fallani G., 2011, RIP Intellectual Property. La caduta della proprietà intellettuale, in Morena A., Nowak Z. (a cura di), Our Digital Renaissance. Cultural Development, Artistic Creation & Economic Growth, Firenze, Florence Campus Publishing House, December 2011, pp.187-204.

Fallani G., (2009), Considerazioni intorno alla desacralizzazione della concezione figurale cristiana ad opera della Divina Commedia, in Escritores prohibidos y escritores malditos. Los secretos, San Miguel de Tucumán (Argentina), Facultad de Filosofía y Letras, Universidad Nacional de Tucumán, 2009, pp. 367-382.

Fallani G., (2009), La Divina Commedia. Osservazioni sulla comprensione della lettera dantesca da parte di un pubblico ispanofono, in Escritores prohibidos y escritores malditos. Los secretos, San Miguel de Tucumán (Argentina), Facultad de Filosofía y Letras, Universidad Nacional de Tucumán, 2009, pp. 383-394.

Filosofia

Fallani G., 2014, Il Dio degli alcolisti, in Bazzani F., Lanfredini R., Vitale S. (a cura di), Scrivere di Dio, Firenze, Clinamen, pp. 171-189.

Fallani G., 2012, L’espressione spiritosa come punto di incontro tra linguaggio musicale e scrittura filosofica, in Bazzani F., Lanfredini R., Vitale S. (a cura di), La questione dello stile. I linguaggi del pensiero, Firenze, Clinamen, 2012, pp. 165-178.

Traduzioni

Bernasconi A., Veronelli A., (2008), Toscani di Avellaneda, Buenos Aires (Argentina), Asociación Cultural Toscana de Buenos Aires, 2008. Trad. it G. Fallani, E. Leva.